Un clown e una videoartista. Una strana coppia coordinata da un curatore per tentare di indagare i limiti delle rispettive “zone d’azione” con l’unico intento di andare letteralmente “sotto coperta”, scrostare la superficie delle dinamiche relazionali e artistiche e spingere la loro interazione fisica oltre le dinamiche sperimentate.
4.3.11
la preghiera del clown
Noi ti ringraziamo nostro buon protettore
Per averci dato anche oggi la forza di fare il più bello spettacolo del mondo
Tu che proteggi uomini animali e baracconi
Tu che rendi i leoni docili come gli uomini e gli uomini coraggiosi come i leoni
Tu che ogni sera presti agli acrobati le ali degli angeli
Fa che sulla nostra mensa non venga mai a mancare pane ed applausi
Noi ti chiediamo protezione ma se non ne fossimo degni, se qualche disgrazia dovesse accaderci, fa che avvenga dopo lo spettacolo
Ed in ogni caso ricordati di salvare prima le bestie e i bambini
Tu che permetti ai nani e ai giganti di essere ugualmente felici
Tu che sei la vera, l’unica rete dei nostri pericolosi esercizi
Fa che in nessun momento della nostra vita venga a mancarci una tenda, una pista e un riflettore
Guardaci dalle unghie delle nostre donne che da quelle delle tigri ci guardiamo noi
Dacci ancora la forza di far ridere gli uomini, di sopportare serenamente le loro assordanti risate e lascia pure che essi ci credano felici
Più ho voglia di piangere e più gli uomini si divertono, ma non importa, io li perdono.
Un po’ perché essi non sanno, un po’ per amor tuo e un po’ perché hanno pagato il biglietto
Se le mie buffonate servono ad alleviare le loro pene rendi pure questa mia faccia ancora più ridicola ma aiutami a portarla in giro con disinvoltura
C’e’ tanta gente che si diverte a far piangere l’umanità’, noi dobbiamo soffrire per divertirla.
Manda se puoi qualcuno su questo mondo capace di far ridere me come io faccio ridere gli altri
Totò dal film del 1953 "IL PIU' COMICO”
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